A proposito di “potere della mente”: occhio al (falso) senso di onnipotenza

Alla luce di una serie di eventi che sono accaduti negli ultimi mesi, mi è venuto lo spunto per chiarire un argomento dove noto che molte persone si confondono, a proposito di “potere della mente“, e che forse può essere utile anche a te.

Se mi conosci da un po’ sai che io bazzico da molto queste cose, come “utilizzatore” di questi strumenti più che divulgatore (ho divulgato qualcosa solo nell’ultima parte della mia vita, con il libro “Il Potere del Cervello Quantico”).

Beh, un aspetto che per me OGGI è molto chiaro quando si parla di “potere della mente“, ma che ho notato che per chi si interessa di questi argomenti non sempre è così chiaro, potrei riassumerlo in questa frase: ATTENZIONE ALL’ILLUSIONE DI ONNIPOTENZA!

L’illusione di onnipotenza è quell’illusione che talvolta si installa in qualcuno quando scopre la possibilità di avere la reale possibilità di “influenzare” le persone, le cose, e gli eventi intorno a se, che è un po’ ciò che è possibile fare, con il giusto esercizio, imparando ad usare una parte superiore del potenziale della propria mente.

Ma attenzione alle parole: parliamo di INFLUENZARE le cose, non DETERMINARLE CON CERTEZZA ASSOLUTA.

O meglio: in qualche caso si arriva ANCHE a determinarle… ma qui è un gioco sottile.

Mi spiego meglio.

Io posso imparare a “SETTARE” un’intenzione, e in qualche modo “DETERMINARE” (ma occhio al significato della parola) il futuro.

Ad esempio: setto l’intenzione “vincerò la maratona di new york”.

Si può fare? Si.
Funziona? Si (in un certo senso).
Sempre? Si (in un certo senso).

In che senso funziona SEMPRE?

Funziona sempre nell’INFLUENZARE un risultato, ma non è detto che lo DETERMINI.

Faccio un esempio che non prende in gioco la componente mentale per capirsi meglio.

Io posso tranquillamente decidere di vincere la maratona di New York, e a quello scopo, ALLENARMI in modo intenso per quella maratona.

Questo allenamento (fisico non mentale) INFLUENZERA’ il risultato della mia maratona?

Si.

Sempre? SI, sempre. Lo influenzerà SEMPRE.

Tuttavia questo allenamento FISICO mi darà la garanzia di vincere la maratona?

No.

Semplicemente perché questo non è nelle nostre possibilità di esseri umani, soprattutto quando parliamo di situazioni vincere-perdere (dove il fatto che vince uno per forza significa che perde qualcun altro).

Altrimenti se due persone settassero la stessa intenzione, dovrebbero vincere entrambe, e ciò, benché possibile in campo quantistico, sarebbe impossibile nella realtà che conosciamo.

Ecco: come ciò vale per l’allenamento fisico, vale anche per l’allenamento mentale.

Più in generale dunque nel mondo materiale questo vale in QUALSIASI campo: la CERTEZZA del risultato è fuori dalla nostra portata.

A onor del vero però, se fai TUTTA una serie di cose, possiamo dire con certezza che spostiamo la possibilità che un evento accada più dalla nostra parte rispetto a quando abbiamo iniziato.

E sempre a onor del vero, esistono GRADI DIVERSI di abilità nella capacità di “spostare le probabilità” verso un determinato risultato.

Tanto per dire: se un esperto di marketing si mette a fare una campagna su Adwords, avrà (molte) più probabilità di ottenere il risultato rispetto a chi non è esperto. Ma dirò di più: in qualche caso potrebbe anche arrivare ad avere una QUASI certezza di riuscire a portarlo a casa.

Stessa cosa vale con l’influenza del potere della mente sulla realtà.

Ciò che è senza dubbio vero è che più ti alleni, più hai probabilità di produrre buoni risultati.

Quando uno è CERTO di ottenere qualcosa invece si parla, tecnicamente, di “Miracoli”. Io personalmente non ho ancora conosciuto nessuno di persona che fosse in grado di farli davanti a me (ma magari prima o poi qualcuno incontrerò).

Faccio un altro esempio per capirci bene, relativo all’argomento (sempre caldissimo) dell’alimentazione.

C’è chi è convinto che la sua alimentazione sia giusta, e gli porterà lunga vita e salute, mentre quella degli altri non lo sia.

Una cosa è sicura: chi è COSI’ TANTO convinto nella sua mente che questo sia vero (soprattutto se è INTIMAMENTE convinto), SPOSTA DECISAMENTE le probabilità dalla sua parte (indipendentemente dai riscontri scientifici).

Vedi i classici “nonni” che a salame, tarallucci e vino sono diventati ultra centenari, alla faccia di “The China Study”.

Io ho visto più volte che la mente è una delle più potenti cause determinanti di un esito.

Tuttavia ho sempre avuto conferme, anche recentemente, che non è l’unica.

Tra le varie cose accadute di recente infatti ce n’è una piuttosto significativa in relazione a questo argomento: è venuto a mancare un amico che ha fatto UNA VITA INTERA di programmazione mentale, nella direzione, tra le altre cose, di una salute lunga, ANCHE con un’alimentazione estremamente precisa e disciplinata.

E questa persona era terribilmente disciplinata, assolutamente fuori media: questo te lo garantisco.
Eppure questo amico è mancato prima di quanto chiunque si sarebbe aspettato.

Questo a dimostrazione di cosa?

Che noi, come esseri umani, abbiamo la capacità di influenzare una certa percentuale del tutto.

Questa capacità, una volta imparata, “aumenta le probabilità” che qualcosa accada o non accada. A volte anche in modo DRASTICO. In qualche caso più estremo avvicinando questa probabilità alla certezza.

Anzi ti dirò di più (ma è una mia opinione): in un tempo INFINITO, sospetto che la probabilità di influenzare salga fino al 100%, dunque in un certo senso “faccia accadere”.

Ma se anche la nostra anima vivesse all’infinito (uso il condizionale apposta), DI SICURO il nostro corpo, con la tecnologia attuale, è BEN LONTANO dal vivere all’infinito.

Per questo dò, a chi è interessato ad ascoltare, un suggerimento basato sul mio punto di vista e i miei esperimenti personali.

Un conto è capire che è possibile INFLUENZARE (e in modo PESANTE) la propria realtà, usando il potere della mente.

Un altro conto è pensare che questa influenza produca un risultato CERTO in un tempo FINITO.

Questo è TUTTO un altro paio di maniche.

Ma se ci pensi bene, è la stessa cosa del marketing, o delle vendite.

Esiste la “formula da 1 milione di dollari che porterà il tuo business a 7 cifre in un anno?”

No.

Esiste “il sistema di vendita infallibile che trasformerà i tuoi venditori brocchi in dei ninja super potenti”?

No.

Tuttavia sia il primo claim (esagerato) che il secondo (anch’esso esagerato), produrranno una INFLUENZA, e in qualche caso anche il risultato desiderato.

Aumenteranno la probabilità cioè che, anche un business con poche possibilità, abbia successo.

O che un venditore “brocco” possa fare meglio di prima.

Ma una cosa è “mettere le probabilità dalla propria parte”.
Un’altra cosa è dare la CERTEZZA di un risultato.

Io personalmente ti invito a DIFFIDARE da chi ti promette la CERTEZZA di un risultato.

Si, perché ci sono anche persone che parlano in termini di CERTEZZA, cioè dicono: “è CERTO che tu otterrai un risultato”.

Ora: chi dice questo, ha sempre ragione, nel 100% dei casi?
La risposta breve è NO.

Dunque questi che dicono così sono tutti “cattivi” o “disonesti”?

No, nemmeno questo è vero. In realtà ci sono dei motivi anche per fare affermazioni di questo tipo.

A volte sono veramente affermazioni TERAPEUTICHE, ovvero che fanno bene a chi le riceve.

In passato una persona (a me cara tutt’oggi) mi ha raccontato un sacco di cose che poi, in futuro, ho scoperto essere non proprio come mi erano state raccontate.

Tuttavia non posso dire che quelle affermazioni non mi abbiano fatto bene, anzi molto bene.

Ciònonostate a me questo stile, anche se fatto con buone intenzioni, non piace.

Tuttavia il motivo per cui si fa una cosa del genere (l’intenzione buona o no) è un discriminante importante.

Insomma qui si entra (di nuovo) nel campo delle INTENZIONI.

La domanda è: qual è l’intenzione di chi fa una affermazione del genere, ovvero dichiara una cosa che è oggettivamente fuori dal suo controllo?
Quando FA BENE, e quando fa male?

Questo sta a te capirlo, anzi sta a te PERCEPIRLO (e ci sono varie tecniche anche per “affinare” questa abilità).

Tornando “in topic”, il mio suggerimento è questo:

– capisci la distinzione tra “aumentare le possibilità” e determinare un risultato; Se per te “aumentare le possibilità” non è interessante, allora tutte queste cose, tra cui tecniche di marketing, tecniche di vendita, e tecniche di “potenziamento mentale” sono senza senso: non ti conviene nemmeno dedicarci tempo. Se vuoi la certezza, queste cose non fanno per te (ah, se trovi qualcosa che abbia CERTEZZE in questa vita, condividile anche con me nei commenti, grazie)

– comprendi che NON sei onnipotente, dunque se l’impegno è sotto la tua totale responsabilità, il risultato finale lo è SOLO IN PARTE (ma è comunque SEMPRE tutta tua responsabilità, sembra un contro senso ma non lo è, magari un giorno ne parliamo meglio).

– comprendi che chi ti promette un risultato certo SEMPRE, può fare questo con un motivo nobile o meno nobile. Su queste persone sta a te percepire la loro “intenzione”. In tutti i casi “certo sempre” difficilmente è di questo mondo. Ma qualche volta si (se no ti direi che questa affermazione è SEMPRE falsa, ma sempre non esiste) 🙂

16 Comments

  • Marina Manghina

    Reply Reply giugno 1, 2016

    Carissimo Giulio JL Marshall, non posso che concordare con quanto da te, esaustivamente, prospettato. in sostanza “per i miracoli…ci stiamo attrezzando” nel senso che lavorarci su va benissimo, è produttivo, è stimolante, anche se a volte i risultati che si ottengono non sono pienamente quelli sperati. Io mi sono persuasa di questo, mi nutro ogni giorno di un mantra diciamo così “esagerato”, oserei dire che so che, letteralmente come formulato penso, sia irrealizzabile, ma voglio convincermi che tutto ciò che otterrò comunque anche sotto quel livello massimo è comunque un buon risultato, oltre quello che avrei potuto ottenere formulando un manda per un risultato inferiore. Diciamo che così, prendo un po in giro la mia mente che mentre da una parte di dice “non riuscirai mai a realizzarlo” dall’altra deve giocoforza constatare che comunque ho ottenuto risultati che mai avrei sperato prima. Un po contorto come ragionamento ma spero di essermi spiegata. Lungi da me deliri di onnipotenza, cerco di lavorare su per ottenere sempre di più.

  • BARBARA

    Reply Reply giugno 12, 2016

    Cosa ne pensi Italo del karma? Quando un’intenzione “cucinata” come si deve, ovvero con la quantistica, l’emozione giusta ecc….NON si realizza, questo significa che non DOVEVA realizzarsi, non era quello che il tuo Karma prevedeva per te. Mi sono accorta che quando qualcosa che vuoi non la ottieni, può anche non esserci niente di sbagliato in quello che hai fatto per ottenerla, ma qualcosa voleva che tu ci rimanessi dentro. Perchè? Forse stavi ancora partecipando a una creazione – situazione al di fuori del tuo DIRETTO controllo, bensì nelle mani dell’esistenza – o forse c’è ancora qualcosa che devi finire di imparare. E perchè allora tante cose “cucinate” come si deve si realizzano subito? Perchè era il momento o probabilmente avevi già imparato tutto quello che dovevi imparare. L’intenzione prepara un terreno fertile. Secondo me il seme invece non ce lo mettiamo noi, ma viene dal vento dell’esistenza. Quindi, lavoriamo come giardinieri esperti, se arriva il seme giusto, crescerà.

    • JL Marshall

      Reply Reply giugno 12, 2016

      Ciao, girerò la cosa a Italo. Io sono JL) 🙂
      Detto questo: se cerchi nei commenti c’è l’esempio della “nave” che è calzante con questo argomento. Come a dire: c’è MOLTO, MOLTO più di quello che si vede e che influenza un risultato.

  • dario

    Reply Reply giugno 12, 2016

    quoto Stefano Vecchi, dal mio diverso pdv si tratta della scoperta dell’acqua calda.
    Ste cose le penso da una vita, ma non ho mai pensato di scriverci un libro.

    • JL Marshall

      Reply Reply giugno 12, 2016

      Salve Dario, ha mai pensato che ciò che è “ovvio” per lei non è necessariamente ovvio per altri? In aggiunta le dico che “padroneggiare” una cosa, anche quando “la si pensa da una vita”, è ben altra cosa che solo pensarla. Ci rifletta.

  • Leonardo Milocco

    Reply Reply giugno 12, 2016

    Ciao a tutti, dopo aver confrontato il bel libro di Giulio con altre tecniche simili (come il transurfing, gli attivatori di intenzione, le varie visualizzazioni etc.) una cosa mi pare di aver capito: la mente influisce sulla realtà in modo completamente diverso da come fanno le mani o gli strumenti tecnologici. Come e perché questo accade forse lo sapevano i popoli antichi dico forse. Di questa scienza noi possediamo singole tessere ma il mosaico resta sconosciuto come testimoniano le centinaia di scuole e tecniche ‘esoteriche’ in concorrenza tra loro. Alcune (spesso le più efficaci almeno nell’ immediato) sono rivolte al mondo aziendale e al business, che certo non é il mondo in cui queste tecniche vennero scoperte o trasmesse all’ uomo. Come mettere una centrale nucleare in mano ad una comitiva della domenica. Ma le forze di cui parliamo qui sono più potenti anche se la loro azione non sempre si vede ad occhio nudo….. ci sono dei pericoli impossibili da valutare ma certamente reali, se é vero che le tecniche funzionano.
    Spesso si dimentica che il successo nel business é un mezzo come tanti altri per essere felici ed aiutare gli altri ad esserlo, non lo scopo della vita. Si mettono in moto tutte le risorse (pure quelle sconosciute) per centrare gli obiettivi aziendali e vendere di più. E intanto cresce il senso di onnipotenza, il sentirsi ‘simili a Dio’ anche perché é questo che spesso questi libri ci dicono, che ‘tu sei Dio’: un Dio che magari subisce i rovesci della sorte, improvvisamente si ammala e muore e quando gli succede pensa di non aver applicato abbastanza bene la ‘tecnica’. E dimostra così di non aver capito proprio niente.
    Giulio ha fatto molto opportune precisazioni sul falso senso di onnipotenza. Io aggiungerei che le tecniche devono rendere le persone più pazienti e rispettose delle misteriose regole che governano il mondo, e non più ingorde ed impazienti, pronte ad arrabbiarsi se il mondo non ‘ubbidisce’.
    La falsa onnipotenza é vero non porta a buoni risultati….ma soprattutto essa é un male in sé, una malattia interiore che rovina il carattere delle persone e di interi ambienti. Penso che tutti possano constatare i dànni che un uso sconsiderato della PNL ha fatto e continua a fare in ambienti aziendali dominati dalle regole del successo. Bisogna correggere questi eccessi e ricordare sempre che i fini non sono i mezzi, che il Creatore non é il creato.
    E’ quanto mi sentirei di aggiungere alle sacrosante precisazioni di Giulio.
    Scusate il tono forse saccente, non vorrei dare lezioni ma il problema mi sembra ben reale.

    • JL Marshall

      Reply Reply giugno 12, 2016

      Salve Leonardo, lei parla di tecniche esoteriche “in concorrenza tra loro”. Visione interessante: per me è stato invece come scoprire “pezzi di un puzzle”, o diverse strade per arrivare in un luogo. Anche se, a onor del vero, molte delle strade che ho incontrato sono piuttosto complesse e (imho) inadatte ai tempi in cui viviamo. Io, per come sono, preferisco strade più “dirette”, ove possibile. Mi è piaciuta la sua considerazione su cosa sia il successo nel business: la trovo bella e allineata al mio pensiero. Riguardo il “fine giustifica i mezzi”: personalmente ho scelto di non sposare questo concetto, che trovo pericoloso in troppe situazioni.

      • Leonardo Milocco

        Reply Reply giugno 13, 2016

        Salve JL, io uso il termine ‘concorrenza’ perché, al di là delle frasi di circostanza, ogni operatore vende un prodotto. Quanti corsi e seminari motivazionali, terapeutici, sciamanici etc. etc. vengono fatti ogni settimana in ogni dove? Se uno partecipa a questa cosa non farà quella, a meno che non si voglia ‘assaggiare’ di tutto (come io stesso fino a qualche tempo fa), col rischio di cadere nella confusione più totale.
        Non appena inizi una pratica ed inizi ad averne dei benefici, arriva qualcun altro che ti propone una cosa più efficace, più interessante, più ‘in connessione con l’ Universo’…..e dopo un altro ancora, e un altro…. Un vero ‘magic shop’ come profeticamente cantava Battiato nel 1980.
        Tanto per dire, su queste stesse pagine si propone un giorno l’ aiuto del tuo angelo custode, poi del potere del sale, di seduzione, di leggere i segni del Destino, di far brillare la propria luce interiore (appena ricevuto), e via dicendo ogni giorno una cosa nuova.
        Non le pare una accozzaglia accomunata dalla sola promessa di un ‘risultato’? A me sì. Se é quello il ‘luogo’ che intende Lei sono d’ accordo, la cosa può funzionare ma temo vi siano dei costi (spirituali) da pagare, oltre a quelli più prosaicamente economici…..che vanno pagati di sicuro!

        • JL Marshall

          Reply Reply giugno 13, 2016

          Gentile Leonardo, si, ogni operatore vende un prodotto. Come le religioni “vendono” un concetto (se mi passa il termine). E per fortuna: se non ci fosse un qualche tipo di “transazione” (che può essere non solo prodotto vs denaro, ma anche banalmente tempo vs denaro, o servizio vs denaro), nulla potrebbe diffondersi in modo veramente capillare. Non in questo tipo di società (che abbiamo contribuito tutti a creare). Se lei vede qualcosa di “sbagliato” in questo, credo dipenda da una sua credenza specifica sull’argomento. Sul discorso “appena una cosa funziona, c’è qualcuno che propone qualcos’altro”, anche qui io vedo questa come una cosa positiva, non negativa. Credo sia questo che fa progredire l’essere umano. Se no saremmo fermi all’invenzione della ruota. Il progresso, anche mentale, si costruisce su una base precedente. Ad esempio: lei dice che la piattaforma PCP ha tanti autori che promettono un risultato IN MODO DIVERSO. Beh, vede come “c’è un modo diverso di vedere le cose”? Pensi che io considero questo un luogo fantastico, perché permette di apprendere visioni diverse e allargare i propri orizzonti. Mentre lei esattamente l’opposto: addirittura ipotizza che ci saranno dei “costi spirituali da pagare” in virtù di questa azione, per lei disdicevole, di vendere conoscenza (e farsi pagare). Questo dimostra come ognuno vede le cose in base ai propri filtri. Su quali siano giusti e quali sbagliati, se mai esiste questa distinzione, ci sarebbe davvero troppo da dire in un commento, per cui la lascio con la sua opinione. Ma non solo: la invito a comportarsi in modo coerente con essa, valutare i risultati che ottiene, ed eventualmente metterla in discussione. Credo che questa sia una “pratica spirituale” molto concreta ed efficace.

          • Leonardo Milocco

            giugno 13, 2016

            Gentile JL conoscere il suo punto di vista mi ha portato a ripensare il mio. PCP offre tante iniziative ed opportunità e poi sta ad ognuno eventualmente filtrare. Siamo persone libere.
            Se sono stato moralista me ne scuso, é un mio vecchio difetto.
            Cercherò per quanto posso a seguire i Suoi giusti consigli evitando di giudicare senza prova dei fatti.

    • Margherita Triulzi

      Reply Reply giugno 19, 2016

      Buongiorno Leonardo, mi occupo poco o niente di queste cose (anche se mi attirano)perché ho poco tempo.Le scrivo perché mi ha positivamente colpito il suo commento e per comunicarle chele cose che ho fortemente voluto in forme e tempi diversi dalle mie aspettative si sono comunque avverate ma, riflettendoci bene,non hanno sorTito quella felicità che auspicavo QUINDI non è detto che noi sappiamo cos’è il bene per noi…
      Mi viene allora in mente quello che intimamente ho sempre avversato:”Sia fatta la Tua volontà “(dal Padre nostro)
      Forse la vera saggezza è lì…..

  • Elio Scorrano

    Reply Reply giugno 12, 2016

    Ciao ecco un punto che a parer mio riassume ,e sempre tutto il contrario di tutto e fino qua nulla di nuovo certo che conoscere e la base quindi forza massima alla sperimentazione ci si deve accorgere che tornare indietro e obbligatorio poi che’ la direzione del presente non va ,faccio un esempio la politica in generale da tantissimi anni si ripete (bene o male) cosa accade oggi dopo tanta sperimentazione che si propone allo stesso modo del passato oppure il cibo scottante argomento e meglio questo piuttosto che questo… risultato sempre più domanda di cibo spazzatura inteso come non rispettoso non tradizionale non sano ecc. la riflessione e che il lavoro quello sporco nessuno lo vuole fare nessuno vuole aspettare tutto e meglio del solito contrario e cosi’ si arriva che per mangiare normalmente e un lusso per pochi e gli altri guardano dalla finta vetrina di quello che si sta creando con le proprie mani tutti i giorni

  • maria federica manzini

    Reply Reply giugno 12, 2016

    Condivido e trovo utilissima la serie di precisazioni da te fatte nel tuo editoriale. È senz’altro vero che un modo diverso di vedere le cose ti spinge lungo percorsi che intuivi come positivi e possibili. Ti porta magari in un tempo più breve a ottenere quello che speravi sia a livello personale che lavorativo.A me è successo un po così dopo la lettura del libro.ottobre.Con tanto impegno e anche con una certa naturalezza.Ma secondo me deve essere anche sottolineata la possibilità
    di una certa confusione tra una realtà quotidiana che è
    Qui è ora newtoniana se vogliamo e tutto quello che pervade l’universo di cui il nostro cervello e un indiscutibile attore.però pare se ne conosca solo
    Il 5% Delle possibilità
    Certo non viviamo al tempo dei Veda e quello che impariamo dagli antichi testi o da maestri non spesso giunge chiaro alle nostre menti e sottOlineo
    menti di abitanti di un altro pianeta.
    Ero con alcune persone
    In Tibet molti
    anni fa e abbiamo visto
    levitare un monaco.
    Quanti hanno creduto ai loro occhi?quanti alla loro mente?spero di aver detto con una certa chiarezza il.mio.pensiero
    Grazie

  • DORA

    Reply Reply giugno 13, 2016

    Salve, credo che il suo amico al quale si riferice nel articolo, sia I*** ****o. Devo dire che con la sua scomparsa, mi è caduto il cielo adosso…. ero convinta che mangiando bene, meditando, chiedendo aiuto agli angelli e visualizzando la mia giornata / futuro, ero ok. Ora non so più che cosa pensare, sono molto confusa, più leggo, e più mi confondo. Forse è davvero tutto relativo / casuale. Peccato…

  • christian salzone

    Reply Reply giugno 13, 2016

    Bellissimo articolo,complimenti.I concetti riportati sono haimè verissimi,ci ho riflettuto molte volte sopra anch’io e sono giunto alla conclusione che niente è scontato.Ci sono cose che sfuggono al nostro controllo,pianificare è corretto e giusto,ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta,chiamiamolo destino,fato,non lo so…..Riguardo al fatto di impegnarsi sempre e comunque in tutto ciò che si fa,anche per portare le probabilità dalla nostra parte, sono pienamente d’accordo:Poi essendo un appassionato di mercati finanziari,in particolarmodo di Forex,so bene quanto sia importante studiare,formarsi adeguatamente ed avere la statistica dalla nostra parte per la riuscita di una qualsiasi operazione(nel mio caso finanziaria,e comunque anche qui:Attraverso il mio percorso di crescita nei Mercati mi è stato sempre ribadito che nulla è certo anche se facciamo tutto bene.Aggiungo il vecchio detto:”Solo una cosa è certa”….,quindi tanto vale cercare di dare il massimo sempre e comunque e in ogni situazione,cercando di stressarsi il meno possibile e vivendo con serenità la vita che ci è stata data;da chi non lo so,forse da noi stessi, anche qui non vi è certezza…..

  • Elisabetta

    Reply Reply giugno 14, 2016

    Fantastico. E’ la risposta alle mie domande. Spesso i conti non tornavano..
    Dovrebbe essere la prima pagina di ogni corso-formazione al riguardo.
    Sfumati i sensi di colpa ed incrementata la volontà di continuare il cammino verso me stessa!Con una nuova consapevolezza. Quello che ci voleva in questo momento
    Grazie!

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