Un semplice “atteggiamento mentale”, usato anche dai Navy Seals americani, che ti consente di eccellere in modo SISTEMATICO in azienda, nella vita e nello sport.

Recentemente abbiamo parlato di successo nel lavoro: oggi parliamo di un elemento strettamente correlato allo stesso argomento.

Nel video di oggi infatti ti parlo del particolare ATTEGGIAMENTO MENTALE che alcuni gruppi di persone fanno proprio… e che gli consente di eccellere SISTEMATICAMENTE (cioè in modo prevedibile!) nella vita, nello sport, nel lavoro… insomma ovunque.

Tale atteggiamento mentale è adottato da gruppi di persone molto eterogenei tra loro, per vari motivi “culturali”.

E tuttavia non è adottato dalla grande maggioranza delle persone.

Ad esempio parliamo di gruppi religiosi i cui componenti hanno all’interno un insolito tasso di “persone di successo” (intese in termini di carriera, soldi e lavoro).

Parliamo di gruppi di sportivi, abituati a creare carriere professionali di estremo successo, anche senza essere “favoriti”.

Parliamo di persone che hanno in mano la “sicurezza nazionale” di intere nazioni.

E parliamo anche di aziende e professionisti che ottengono (costantemente) risultati sopra la media.

Bene, qual è dunque questo semplice, quasi banale atteggiamento mentale così fortemente REGISTRATO nella mente di questi gruppi, e che fa così tanto la differenza?

E soprattutto: perché non stai usando lo stesso atteggiamento anche tu, con la stessa costanza?

Ne ho parlato in questo video “interno” che ho fatto al mio staff (col solito stile informale e un po’ scanzonato, come piace a noi).

Dai un’occhio:

7 Comments

  • Giulia Lazzarino

    Reply Reply aprile 6, 2016

    Grazie J.L. Marshall per questa bellissima esperienza video. Mi fa felice incontrare insegnamenti che rafforzano sempre più ciò che sento fondamentale per me, per la mia crescita e la mia evoluzione. Sottolineo che, quanto tu dici rispetto al “non stacchiamo la spina” è reale e che se l’obiettivo è alzare lo standard, è bene farlo in tutti i campi della vita, perché tutto è connesso e legato e può acquistare un valore di gran lunga superiore. Inoltre, il video che hai aggiunto mi ha permesso di riflettere su questo: quando al mattino mi alzo ho sempre sentito un particolare bisogno di rifare il letto, mi ha sempre dato la sensazione di ordinare per iniziare e mettermi all’opera e ho sempre cercato di rifarlo al meglio…ora che so ancora di più il valore che ha, ci metterò ancora più cura! Grazie…mi lascerò accompagnare dalla domanda “come posso alzare il mio standard?” per attirare migliori coincidenze affinché questo accada.

  • Stefania Aliano

    Reply Reply aprile 6, 2016

    Ottimo sunto su come far esprimere il meglio di se. Il valore collegato all’ atteggiamento mentale dichiarato, a cui ho pensato immediatamente, è il senso di Giustizia. Laddove c’è ordine (inteso anche come chiarezza delle proprie priorità e della propria volontá) non può che esserci Giustizia: fare le cose bene mi fa sentire bene, e stando bene non posso che aspirare al Meglio e fare Meglio. Diviene un contagio col solo esempio prima di tutto verso me stessa. In ogni ambito. Ho sempre ripudiato l’ idea di non rifare il letto al mattino: in tutta la mia vita è capitato pochissime volte (qualche anno fa) e la giornata, o il periodo, era l’effetto valanga di quel gesto e dopo un pó sembrava il contrario (che il non rifarsi il letto fosse l’effetto del periodo no).
    Sai che faccio ora??? Vado a rimettere apposto il salottino: e quasi un macello 🙂 .
    Grazie Giulio: mi hai richiamata all’ ordine!!!
    Al prossimo video: i valori!

  • Piero Giani

    Reply Reply aprile 7, 2016

    Complimenti Giulio, ottimo video, grazie!

  • Elio Scorrano

    Reply Reply aprile 9, 2016

    Buongiorno sono d’accordo sul discorso dello standar qualitativo come non potrei esserlo basti pensare alla cucina al traffico o quando andiamo in posta in fila in qualche ufficio d’ovunque interagiamo a secondo di come stiamo e da cosa ci aspettiamo da questa o quella situazione ci accorgiamo di quanto una persona sia al posto giusto nella maniera giusta preparata e motivata ma chi può dirlo a me sembra tutto al contrario se no come si spiega che le cose più assurde ecc. funzionino o si lasciano funzionare e ci governano insegnandoci sbagliato e per rieducarci dobbiamo rincominciare da capo ricordandoci sempre che le cose semplici lunghe quasi segrete sono sempre le migliori le uniche non e meglio partire solo da li e non tornare indietro quando sie già andati avanti, ad esempio si sente sempre citare i buoni consigli con detti e massime di chi o è già morto (nomi propri di strade piazze ecc.)lodi e meriti riconoscimenti a chi ha da muovere le corde delle marionette ;Mi vedo pienamente d’accordo ma vogliamo insegnarlo dall’inizio invece di insegnare sbagliato.

  • Musolino

    Reply Reply aprile 10, 2016

    Bonjours
    Je suis d’accord avec cette histoire
    Moi je coure durant la semaine…
    Je faire pilates..

  • pippo

    Reply Reply aprile 11, 2016

    Il discorso è interessante ma, forse, un tantino semplicistico. Ho capito che mantenere il proprio standard interiore alto è importante per noi e per tutto ciò che produciamo, e finisce per condizionare positivamente anche gli altri. Però lo standard alto presuppone oltre che la capacità di fare determinate cose (abilità) anche e soprattutto una buona dose di autostima, che si alimenta di piccole cose giornaliere, a partire dall’ormai famoso “letto ben fatto”. Accade, tuttavia, che spesso la vita tenta di abbattere a picconate l’autostima e non sempre si riesce a risorgere dalla proprie ceneri. Così come avviene che compiti e responsabilità di ognuno si accrescono col tempo a tal punto che il tempo per fare bene le cose, anche le più piccole e apparentemente meno significative, non è sufficiente e , pertanto, alcune cose si fanno meglio, altre peggio. E qui già l’autostima inizia a vacillare perché dobbiamo rinunciare -per mancanza di tempo o per stanchezza (perché siamo esseri umani) – a far bene alcune cose, consapevoli e rammaricati di tanto. Non è infrequente, poi, che le cose fatte peggio, lungi dal passare inosservate, ci attirino le critiche (anche feroci) degli altri, dandoci un feedback negativo e, dunque, inferendo un altro grave colpo all’autostima. Come se ne esce ?

  • Marco Locatelli

    Reply Reply aprile 22, 2016

    Ciao Giulio, sai che già 30 anni fa anche alla Scuola della Polizia di Stato italiana, che formava gli Agenti Ausiliari (coloro che, come me, avevano scelto di adempiere all’obbligo del Servizio di Leva Militare in modo un po’ più “utile” alla collettività) si usava la stessa metodologia applicata dai Navy Seals di cui parli nel tuo video?
    Eravamo tutti (o quasi) Laureati, avevamo superato selezioni durate giorni, ma immancabilmente alle 7 di mattina bisognava disfare il letto e riporre coperte e lenzuola piegate e disposte a regola d’arte per evitare d’essere “scubati”, fatto che ci avrebbe precluso la libera uscita serale; gli Istruttori hanno “giocato” per quattro mesi per cercare di “farci saltare la mosca al naso”, alzando progressivamente gli Standard del nostro autocontrollo e scremando ulteriormente il gruppo (indispensabile prima che ci fosse assegnata la pistola d’ordinanza).
    Ora comprendo appieno il perché di tante apparenti “idiozie”, ma soprattutto ha per me assunto senso compiuto lo slogan che Pietro Mennea portava impresso sulla sua maglia d’allenamento: “Mind Power”: il lavoro che hai sviluppato con Italo ha messo assieme i tasselli di un “puzzle” di verità contenute dal Vangelo a Yogananda, dai proverbi della tradizione popolare occidentale al Buddismo, ecc… ; verità “piene” eppure “criptate” in ciascun singolo ambito, perché frammentate dalla logica razionale della nostra mente..:.
    Recuperare (da adulti) la nostra Intelligenza Emotiva è il regalo più bello che ci si possa augurare.
    Un abbraccio.

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